Decameron - il Musical

"Mala tempora currunt..."
Nei magici studios dove nasce il cinema
va in scena lo spettacolo del Principe galeotto!
LUMIQ STUDIOS di TORINO
C.so Lombardia 190 Torino - Ingresso solo su prenotazione
PRENOTAZIONI
biglietteria presso la nostra sede operativa di Via Luserna, 16 Torino dal lunedì al venerdì dalle 09:00 alle 19:00
Per ulteriori informazioni contattare la segreteria amministrativa: tel. 011/434.72.73 cell. 340/779.44.00 - info@teatrodeisogni.it
Nel corso degli ultimi decenni abbiamo assistito al saccheggio del Decameron da parte di sceneggiatori e produttori soprattutto in campo cinematografico: nei primi anni settanta è fiorito un filone di filmetti che hanno contribuito a dare un’immagine distorta dell’opera del Boccaccio.
Oggi è diventato imbarazzante proporre il Decameron in scena poiché nell’immaginario si pensa subito a spettacoli osceni e banali. Anche l’ultima produzione americana “Decameron Pie” (2007) non ha aiutato a conoscere il vero Boccaccio.
Chi, invece, ha potuto leggere e approfondire il testo originale, può convenire che l’opera offre uno spaccato dell'esistenza nei suoi risvolti ora tragici ora grotteschi o eroici, vissuta con intelligenza e ingegno dall’uomo che lotta contro la natura e il caso. Dall'amore nasce l'avventura, l'intrigo, la beffa e il gioco degli equivoci: sfilano così figure indimenticabili di sciocchi, femmine astute, imbroglioni e preti ipocriti. Brillano anche, tra i vizi, le virtù individuali: la finezza d'animo, l'eroismo, l'arguzia e l'amore.
È appunto nelle novelle d'amore, apparentemente dominate dal gusto dell'osceno, che la narrativa di Boccaccio si apre alla dimensione tragico-elegiaca della passione, con un'attenzione ai motivi più profondi del sentimento umano.
La commedia musicale prodotta da Teatro dei Sogni intende restituire al pubblico lo spirito originale che troviamo nel Decameron, raccontando le novelle così come sono state scritte, con un “rispetto filologico” del testo: i giovani attori, infatti, recitano con le esatte parole del Boccaccio, dimostrando come questa lingua, così lontana nel tempo, possa essere ben compresa anche oggi.
La libertà dello sceneggiatore si esprime piuttosto nei testi delle canzoni che suggeriscono alcune linee di interpretazione delle novelle presentate.
Recitato, ballato e cantato dal vivo da 18 giovani attori della Scuola di Formazione dell’Attore, risulta uno spettacolo fresco e giovanile, divertente e commovente, delicato anche nelle scene di nudo che restituiscono dignità e valore artistico a pagine tanto saccheggiate per fini di cassetta.
